La tua guida turistica personalizzata! Monte EtnaTeatro Greco, TaorminaAgrigento, Tempio della Concordia
versione inglese versione francese
top CHI SIAMO
top AREA AGENZIE

Richiedi il tuo preventivo gratuito su misura

RICERCA

HOME

VIAGGI PERSONALIZZATI

HOTEL

AGRITURISMO & BB

OFFERTE

info@insicilia.it

     
 
 

TINDARI: LA CITTA' GRECA E IL SANTUARIO

 
TYNDARIS: LA CITTA' GRECA

Posta in bella posizione, sulla sommità del capo omonimo, la colonia greca Tyndaris viene fondata dal tiranno di Siracusa Dionisio il Vecchio nel 396 a.C. per i profughi spartani alla fine della guerra del Peloponneso (404 a.C.). La città per la sua posizione divenne un punto strategico nel controllo del tratto di mare compreso tra le Eolie e Messina. L'imponente cinta muraria costruita dalla parte della terra non serve purtroppo ad evitare la caduta in mano cartaginese. Passata in seguito sotto il dominio romano, la città conosce un periodo di grande prosperità durante il quale vengono costruiti o modificati molti edifici pubblici: scuole, mercati, stabilimenti termali ed il teatro, di origine greca, ma modificato per assecondare le esigenze del nuovo pubblico. Tyndaris va però incontro ad un periodo di decadenza che trova i punti salienti in una frana che fa precipitare parte della città e nella conquista musulmana del IX sec. D.C. Di grande interesse sono a Tindari i reperti archeologici che consentono di leggere in qualche modo la sua storia antica. Soprattutto nel decennio 1950-60 se ne sono scoperti tanti e di grande valore. Nessun tempio è riscontrabile tra le rovine dell'antica Tyndaris; eppure il pantheon tindaritano è ricco e variopinto, com'è chiaramente dimostrato nelle sue emissioni monetali. Restano dell'antica Tyndaris i ruderi, imponenti ed importanti, che ci testimoniano la sua passata grandezza: le ampie mura perimetrali della città, l'anfiteatro romano, la basilica, le terme, alcune case e vie con importanti mosaici; il museo che conserva reperti archeologici di grande interesse.

 
SANTUARIO: LA MADONNA NERA

Il Santuario, costruito recentemente (Dal 1956 sino alla morte, il vescovo di Patti, con la collaborazione dei devoti e della comunità diocesana, per accogliere le molte migliaia di pellegrini che ogni anno raggiungono Tindari, ha realizzato la grandiosa costruzione del nuovo Santuario, quasi dieci volte più grande dell’antico e le opere annesse al Santuario e cioè la Casa di Accoglienza e dei Convegni, l'Istituto delle Suore Speranzine, la Casa del Pellegrino, la Segreteria del Santuario con la radio e l'ufficio stampa. Il vecchio e il nuovo Santuario formano, oggi, un unico corpo architettonico.), ospita una Vergine nera bizantina ed è meta di pellegrinaggi soprattutto in maggio, mese mariano, e 7-8 settembre festa della Madonna del Tindari. L'origine della devozione alla Madonna Nera sembra risalire al periodo della persecuzione iconoclasta. Secondo la tradizione, una nave di ritorno dall'Oriente, che trasportava tra le tante cose anche una cassa contenente una statua lignea raffigurante una Madonna col bambino, colpita da una improvvisa tempesta, fu costretta a rifugiarsi nella baia del Tindari, oggi Marinello. Quando si calmò la tempesta, i marinai decisero di riprendere il viaggio, ma la nave faceva fatica a ripartire. Decisero allora di alleggerire il carico e buttarono in acqua anche la cassa contenente la Vergine. Dopo che la nave riusci a partire, alcuni pescatori del luogo raccolsero il materiale buttato e aperta la cassa con la statua della Vergine rimasero meravigliati. Sorse il problema ove collocare la statua. Si decise di trasportarla nel luogo più alto, il più bello, al Tindari, dove già da tempo esisteva una fiorente comunità cristiana. Il colle del Tindari, divenne così il sacro, mistico colle di Maria. La Madonna è rappresentata seduta, mentre regge in grembo il Figlio divino, che tiene la destra sollevata, benedicente. Ella inoltre porta in capo una corona di tipo orientale, una specie di turbante, ricavato nello stesso legno, decorato con leggeri arabeschi dorati. Sono sconosciuti i luoghi di provenienza e di destinazione della statua.

 

A picco sotto il santuario (visibili dalla terrazza antistante) si possono vedere i Laghetti di Marinello, piccoli specchi d'acqua che il mare crea insinuandosi nella baia sabbiosa. La nascita di questi laghetti è legata alla leggenda di una bimba caduta dall'alto del capo a causa della madre miscredente. Si narra che una signora, avendo la bambina gravemente ammalata si rivolge alla Madonna del Tindari, facendo voto per la guarigione della figlia. Ottenuta la grazia si reca al Tindari, per ringraziare la Madonna, ma vistala bruna in faccia resta delusa ed esclama: "Sono partita da lontano per vedere una più brutta di me". Nel frattempo la bambina incustodita precipita dalla cima del colle. La madre torna a pregare: "Se siete voi la miracolosa Vergine che per la prima volta mi avete salvata la figlia, salvatela una seconda volta". Per miracolo della Madonna la bambina precipitata, si trova tranquilla che gioca su un piccolo arenile formatosi improvvisamente nel mare sottostante. Un pescatore che era corso a prendere la bambina la restituisce sana e salva alla madre. Essa commossa ringrazia la Madonna esclamando: "Veramente voi siete la gran Vergine miracolosa". I laghetti sono raggiungibili a piedi dalle spiagge di Oliveri.

 
AGRIGENTO | CALTANISSETTA | CATANIA | ENNA | MESSINA | PALERMO | RAGUSA |
SIRACUSA | TRAPANI
 
  Foto Tyndaris e Santuario
 

COPYRIGHT INSICILIA INDIETRO AVANTI

  freccina HOTEL A MESSINA
  freccina AGRITURISMO A MESSINA
 
     

© 1999-2010  InSicilia - Insolita Travels T.O. - P.IVA/C.F. 03882380870 - All rights reserved  Informazioni legali, privacy e copyright